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interior affairs

10 artisti interpretano lo spazio abitativo

Erwin Olaf elyron Maria Bruni Maura Banfo Mauro Penna pepe fotografia Raoul Gilioli Sergio Cascavilla Shara Hugues Umberta Genta eventi  fotografia interior arte contemporanea

20-28 marzo 2015

gli interni che abitiamo parlano di noi e forse talvolta hanno una vita propria.
Robert Campin situava scene bibliche in ambientazioni olandesi del XV secolo; Johannes Vermeer è famoso per la dettagliata intimità degli ambienti e dei loro abitanti.
la pittura inglese del ‘700 è dominata da “conversation pieces”.
gli interni sono stati usati per esprimere particolari stati psicologici: dalla camera da letto di van Gogh agli spazi domestici surreali di Renè Magritte.
recentemente numerosi fotografi hanno fatto degli “interiors” un soggetto di ricerca consistente, pensiamo a
Hiroshi Sugimoto, Thomas Demand e Candida Hofer.

interior affairs è un pretesto per parlare di interni:
quale rapporto abbiamo con gli spazi in cui abitiamo o abbiamo vissuto o vorremmo abitare?
come ci rappresentano? o cosa ci rappresentano?
cosa ci evocano, ricordano, che influenza hanno sulla nostra vita?
come li “costruiamo” o concepiamo?
che siano impressioni, proiezioni, emanazioni, desideri, idealizzazioni, rappresentazioni di vissuti o
vissuti mancati, gli artisti in mostra propongono un “affair”, una relazione con uno spazio interno fisico, ma non solo, e con la presenza/assenza di personaggi che lo abitano e che a loro volta si rapportano ad esso.

la mostra vorrebbe anche essere un gioco di rimandi e relazioni tra gli artisti e le loro opere, l’osservatore e uno spazio espositivo non neutro, ma ancora una volta ambiente abitativo